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Stato libero

Informazioni generali
Erogazione del servizio :
E' un certificato che serve a comprovare la libertà di stato di una persona (celibe/nubile; vedovo/a; già coniugato/a) anche per poter contrarre matrimonio.
Lo si ottiene rivolgendosi agli sportelli anagrafici del Comune di residenza.
ATTENZIONE vedi AUTOCERTIFICAZIONE: Questo certificato puo'essere sostituito con una dichiarazione scritta su un normale foglio di carta e presentata o spedita a qualsiasi ufficio pubblico o gestore di pubblico servizio.
L'autocertificazione non e' utilizzabile per contrarre matrimonio.

Requisiti :
Essere residente nel Comune di Firenze.

Documentazione :
Nessuna

Costo del Servizio :
Certificato in carta libera, lire italiane 500 (Euro 0,26);
Certificato in carta da bollo,lire italiane 21.000 (Euro 10,85);

Note :
N.B. Per le pubblicazioni di matrimonio esiste un certificato contestuale contenente la residenza, la cittadinanza e lo stato libero.

Stato di famiglia

Informazioni generali
Erogazione del servizio :
Riporta la composizione della famiglia anagrafica e cioè: un insieme di persone legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione tutela o da vincoli affettivi, coabitanti e aventi dimora abituale nello stesso comune.
Si richiede il certificato presso l'ufficio Anagrafe o presso le sedi decentrate .
ATTENZIONE vedi AUTOCERTIFICAZIONE: Questo certificato puo'essere sostituito con una dichiarazione scritta su un normale foglio di carta e presentata o spedita a qualsiasi ufficio pubblico o gestore di pubblico servizio.

Requisiti :
Essere iscritto nel registro anagrafico della popolazione residente del Comune di Firenze.

Documentazione :
Nessuna

Costo del Servizio :
lire italiane 500 (Euro 0,26) per il rilascio di un certificato in carta libera
lire italiane 21.000 (Euro 10,85) per il rilascio di un certificato in carta da bollo

Note :
Tutte le persone risultanti ad uno stesso indirizzo, in una medesima unità immobiliare, risulteranno in un unico stato di famiglia,purche' legate da vincolo di matrimonio,parentela,affinita'
adozione,tutela o da vincoli affettivi.
Ogni stato di famiglia ha un Intestatario Scheda (IS) che è la persona a cui far riferimento per le relazioni fra i vari componenti.

Rilascio permesso di soggiorno

Informazioni generali
 
PERMESSO DI SOGGIORNO
(T.U. art. 5 - D.P.R. art. 9, 10, 11, 12 e 13)
Lo straniero che, a richiesta degli ufficiali e agenti di pubblica sicurezza, non esibisce, senza giustificato motivo, il passaporto o altro documento d’identificazione, o il permesso o la carta di soggiorno, è punito con l’arresto fino a 6 mesi e l’ammenda fino a £ 800.000.
 
 
a) Richiesta
Il permesso di soggiorno deve essere richiesto alla questura della provincia in cui lo straniero intende stabilirsi entro 8 giorni lavorativi dal suo ingresso in Italia. La richiesta deve essere compilata sul modulo rilasciato dalla questura: al momento della presentazione viene rilasciata una ricevuta con l’indicazione del giorno di ritiro del permesso di soggiorno.
Nella domanda lo straniero deve indicare

        le proprie generalità complete e quelle degli eventuali figli minori conviventi, per i quali sia prevista l’iscrizione nel permesso di soggiorno del genitore
        il luogo dove dichiara di voler soggiornare
        il motivo del soggiorno

Deve inoltre allegare

        il passaporto o altro documento di viaggio riconosciuto equivalente, nel quale sia stato apposto, se richiesto, il visto d’ingresso
        la documentazione, nei casi di soggiorno diversi da quelli per motivi di lavoro, attestante la disponibilità dei mezzi economici per il ritorno nel Paese di provenienza
        4 fotografie formato tessera (allo straniero può essere richiesto di farsi ritrarre da apposita apparecchiatura per il trattamento automatizzato dell’immagine, in dotazione all’ufficio)

L’ufficio trattiene copia della documentazione esibita e può richiedere l’esibizione della documentazione o di altri elementi occorrenti per comprovare:

        l’esigenza del soggiorno, per il tempo richiesto
        la disponibilità dei mezzi di sussistenza sufficienti, commisurati ai motivi ed alla durata del soggiorno, rapportati al numero delle persone a carico
        la disponibilità di altre risorse o dell’alloggio, nei casi in cui tale documentazione sia requisito per il rilascio del permesso di soggiorno.

La suddetta documentazione non è richiesta ai richiedenti asilo, agli stranieri ammessi al soggiorno per motivi di protezione sociale ed a coloro che rientrino in progetti di protezione temporanea per rilevanti esigenze umanitarie (conflitti, disastri naturali, ecc.).
 
 
b) Richiesta di permesso di soggiorno in casi particolari

    per gli stranieri che intendono soggiornare in Italia per un periodo non superiore a 30 giorni, l’esemplare della scheda rilasciata per ricevuta sostituisce il permesso di soggiorno per i 30 giorni successivi alla data d’ingresso nel territorio nazionale
    quando si tratta di soggiorno per turismo, di durata non superiore a 30 giorni, di gruppi guidati, la richiesta del permesso di soggiorno può essere effettuata dal capo gruppo
    per il soggiorno da trascorrersi presso convivenze civili o religiose, presso ospedali o altri luoghi di cura, la richiesta del permesso di soggiorno può essere presentata dall’esercente della struttura ricettiva o da chi presiede le case, gli ospedali, gli istituti o le comunità in cui lo straniero è ospitato.

Gli stranieri che soggiornano in Italia per un periodo non superiore ai 30 giorni sono esentati dall’obbligo di comunicare alla questura competente per il territorio, entro i 15 giorni successivi, le eventuali variazioni del proprio domicilio abituale.
 
 
c) Rilascio e durata
Il permesso di soggiorno è rilasciato per i motivi e la durata indicati nel visto d’ingresso e non può comunque essere:

        superiore a tre mesi per visite, affari e turismo (vale anche per i permessi di soggiorno per turismo rilasciati dai Paesi Schengen)
        superiore a sei mesi per lavoro stagionale, o a nove mesi per lavoro stagionale nei settori che richiedono tale estensione
        superiore ad un anno, in relazione alla frequenza di un corso di studio o di formazione debitamente certificati. E’ rinnovabile però nel caso di corsi pluriennali
        superiore a due anni per lavoro autonomo, subordinato a tempo indeterminato e per ricongiungimenti familiari

    Per richiesta di asilo e per emigrazione in un altro Paese sarà per la durata della procedura occorrente. Per acquisto della cittadinanza o dello stato di apolide, a favore dello straniero già in possesso del permesso di soggiorno per altri motivi, sarà per la durata del procedimento di concessione o di riconoscimento.

    Il permesso di soggiorno contiene l’indicazione del codice fiscale.

    All’atto del ritiro dovrà essere esibita la documentazione attestante l’assolvimento degli obblighi in materia sanitaria (iscrizione al S.S.N.).
     
     
    d) Rinnovo
     
        Il rinnovo del permesso di soggiorno deve essere richiesto al questore della provincia in cui si trova lo straniero almeno 30 giorni prima della scadenza ed è rinnovato per una durata non superiore al doppio di quella stabilita con il rilascio iniziale.

        Ai fini del rinnovo la questura può richiedere documentazione comprovante la disponibilità di un reddito, da lavoro o da altra fonte lecita, sufficiente al sostentamento proprio e dei familiari conviventi a carico. Tale documentazione può essere accertata d’ufficio sulla base di una dichiarazione temporaneamente sostitutiva resa dall’interessato con la richiesta di rinnovo.

        La perdita del posto di lavoro, anche per dimissioni, non costituisce comunque motivo per privare il lavoratore, e i suoi familiari legalmente residenti, del permesso di soggiorno. Lo straniero può, infatti, essere iscritto nelle liste di collocamento per il periodo di residua validità del permesso di soggiorno e comunque per un periodo non inferiore ad un anno.

        I permessi di soggiorno per turismo possono essere rinnovati solo se ricorrono seri motivi, in particolare di carattere umanitario o risultanti da obblighi costituzionali o internazionali.

        Il permesso di soggiorno non può essere rinnovato o prorogato quando risulta che lo straniero abbia interrotto il soggiorno in Italia per un periodo continuativo di oltre 6 mesi, o, per i permessi di soggiorno di durata almeno biennale, per un periodo continuativo superiore alla metà del periodo di validità del permesso di soggiorno, salvo che detta interruzione sia dipesa dalla necessità di adempiere agli obblighi militari o da altri gravi e comprovati motivi.

    e) Rifiuto
     
        Quando il permesso di soggiorno è rifiutato, la questura avvisa l’interessato che, sussistendone i presupposti, si procederà nei suoi confronti per l’applicazione dell’espulsione.

        Allo straniero è concesso un periodo di 15 giorni lavorativi per presentarsi al posto di polizia di frontiera indicato e lasciare volontariamente l’Italia, con l’avvertenza che, in mancanza, si procederà all’emissione del provvedimento di espulsione.

        Anche fuori dei casi d’espulsione, quando occorra rimpatriare lo straniero, il prefetto avverte il console dello Stato d’appartenenza per gli eventuali provvedimenti di competenza e può disporne il rimpatrio, munendolo di foglio di via obbligatorio, o concedergli un termine, non superiore a dieci giorni, per presentarsi al posto di polizia di frontiera specificatamente indicato e lasciare l’Italia.


    Come e dove si presenta il ricorso?
     
        Il ricorso deve essere presentato entro 60 giorni al TAR del luogo in cui ha sede l’autorità che ha emanato il rifiuto, e deve essere presentato da un avvocato.
         
          f) Conversione del permesso di soggiorno
     
    Il permesso di soggiorno per motivi di lavoro subordinato o autonomo e per motivi familiari può essere utilizzato anche per le altre attività consentite allo straniero, anche senza conversione o rettifica, per il periodo di validità del permesso.

        il permesso di soggiorno per lavoro subordinato (non stagionale) consente l’esercizio di lavoro autonomo, sempre che sussistano i requisiti o le condizioni previste dalla normativa vigente per l’esercizio di attività lavorativa in forma autonoma, nonché l’esercizio di attività lavorativa in qualità di socio lavoratore di cooperative
        il permesso di soggiorno per lavoro autonomo consente l’esercizio di lavoro subordinato, previa iscrizione alle liste di collocamento o, se il rapporto di lavoro è in corso, previa comunicazione del datore di lavoro alla Direzione provinciale del lavoro
        il permesso di soggiorno per ricongiungimento familiare o per ingresso al seguito del lavoratore consente l’esercizio del lavoro subordinato e del lavoro autonomo
        il permesso di soggiorno per studio o formazione consente l’esercizio di attività lavorative subordinate per un periodo non superiore a 20 ore settimanali, anche cumulabili per 52 settimane, fermo restando il limite annuale di 1.040 ore

Con il rinnovo è rilasciato un permesso di soggiorno per l’attività effettivamente svolta.

Il permesso di soggiorno per studio o formazione, salvo che sia diversamente stabilito da accordi internazionali o dalle condizioni per le quali lo straniero è ammesso a frequentare corsi di studio o di formazione in Italia, può essere convertito, prima della scadenza, in permesso di soggiorno per motivi di lavoro subordinato o autonomo, nei limiti delle quote fissate annualmente attestati dalla Direzione provinciale del lavoro, previa idonea documentazione riguardante il rapporto di lavoro subordinato o, in caso di lavoro autonomo, previa presentazione del titolo abilitativo o autorizzatorio, nonché di ogni altro adempimento amministrativo richiesto e della documentazione comprovante la disponibilità finanziaria occorrente per l’esercizio dell’attività.

Ricongiungimento nucleo familiare

Informazioni generali

RICONGIUNGIMENTO FAMILIARE

    1) Richiesta del nulla osta

Soggetti interessati

    lo straniero in possesso di permesso di soggiorno di durata non inferiore ad un anno, rilasciato per lavoro subordinato, lavoro autonomo, studio, asilo politico, motivi religiosi, o titolare di carta di soggiorno, può richiedere il ricongiungimento familiare con il coniuge, con i figli minori a carico, anche se adottati, affidati o sottoposti a tutela, con i genitori a carico e con i parenti entro il terzo grado a carico ed inabili al lavoro per la legge italiana
    lo straniero regolarmente soggiornante in Italia da almeno un anno, che abbia contratto matrimonio nel territorio dello Stato con un cittadino italiano o di uno Stato appartenente all’Unione Europea, o con cittadini stranieri regolarmente soggiornanti
    il visto può essere richiesto anche dal genitore naturale di figlio minore regolarmente soggiornante in Italia, il quale dovrà dimostrare entro un anno dall’ingresso in Italia il possesso dei requisiti per il ricongiungimento familiare (disponibilità d’alloggio e di reddito).

L’ITER PER IL RILASCIO DEL VISTO HA INIZIO CON LA RICHIESTA DI NULLA OSTA che lo straniero che richiede il ricongiungimento dall’Italia deve presentare alla questura di residenza

Organi di riferimento

    questura
    Azienda Sanitaria Locale oppure Ufficio Tecnico del Comune / Servizio Casa

Documenti richiesti

Lo straniero che intende richiedere il nulla osta per ricongiungimento familiare deve dimostrare di essere in possesso:

    della documentazione comprovante la disponibilità di un alloggio, che rientri nei parametri minimi previsti dalla legge regionale per gli alloggi di edilizia residenziale pubblica. Tale attestazione la rilascia l'Ufficio Tecnico del Comune/Servizio Casa, allegando alla richiesta, fatta su apposito modulo, la fotocopia del contratto di affitto (solo se nel contratto è indicata la superficie dell’alloggio) e la planimetria catastale relativa all’alloggio. Altrimenti si può presentare il certificato di idoneità igienico - sanitaria rilasciato dall’Azienda Sanitaria Locale competente per territorio
    di reddito annuo non inferiore all'importo annuo dell'assegno sociale per ricongiungersi con una persona, pari al doppio per ricongiungersi con due persone, ecc. Nella determinazione del reddito si tiene conto anche del reddito dei familiari conviventi con il richiedente

Il rilascio del nulla osta deve avvenire entro 90 giorni. Una volta ottenuto, va spedito al familiare che deve entrare in Italia.

Decorso detto termine l’interessato può ottenere il visto d’ingresso direttamente dalle autorità diplomatiche o consolari italiane nel Paese d’origine, che chiederanno l’esibizione del passaporto e della documentazione di viaggio.

Tutela

Avverso il diniego del nulla osta, nonché di ogni atto in materia di diritto all’unità familiare, può essere presentato ricorso dall’interessato al Tribunale del luogo in cui risiede.

    2) Visto di ingresso

Organi di riferimento

Rappresentanza diplomatica o consolare Italiana nel Paese di origine.

Documenti richiesti

Nella domanda lo straniero deve indicare:

    le proprie generalità e quelle di eventuali familiari a seguito
    gli estremi del passaporto o di un altro documento di viaggio equivalente
    il luogo dove è diretto
    il motivo e la durata del soggiorno

Deve inoltre allegare:

    il passaporto o altro documento di viaggio equivalente
    la documentazione concernente la finalità del viaggio (per ricongiungimento familiare)
    nulla osta al ricongiungimento familiare rilasciato dalla questura di residenza del cittadino straniero al quale si ricongiunge. Nel caso in cui la questura non abbia emesso il nulla osta entro 90 giorni, lo straniero può presentare copia degli atti e ricevuta della documentazione presentata, contrassegnata con timbro datario e sigla dell’incaricato al ricevimento (documentazione che gli sarà stata spedita dal familiare in Italia)
    la documentazione comprovante i presupposti di parentela, minore età o inabilità al lavoro e di convivenza. I certificati, rilasciati dalla competente autorità dello Stato di appartenenza, devono essere tradotti e legalizzati dalla rappresentanza consolare italiana

Tutela

Il visto è rilasciato entro 90 giorni dalla data di richiesta.

Avverso il diniego del visto lo straniero può presentare ricorso al TAR del Lazio, pertanto è necessario rivolgersi ad un avvocato.
 
 

    3) Permesso di soggiorno per ricongiungimento familiare

Una volta entrato in Italia, lo straniero dovrà richiedere, entro 8 giorni dall’ingresso, il permesso di soggiorno per ricongiungimento familiare, la cui durata corrisponderà a quella del permesso di soggiorno del familiare cui lo straniero si è ricongiunto. Il titolare del permesso di soggiorno per ricongiungimento familiare ha accesso al Servizio Sanitario Nazionale, all’iscrizione nelle liste di collocamento, allo studio, al lavoro sia in forma subordinata che autonoma.

Organi di riferimento

Questura

Documenti richiesti

Lo straniero dovrà esibire per il rilascio del primo permesso di soggiorno e per i successivi rinnovi la seguente documentazione:

    3 fototessere
    fotocopia del passaporto (solo le pagine relative all’identificazione, al visto ed alla validità)
    nulla osta della questura (fotocopia)
    polizza assicurativa italiana o straniera valida sul territorio nazionale o iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale
    dichiarazione di presa a carico del familiare a cui lo straniero si è ricongiunto (modulo da ritirare in questura)
    fotocopia del permesso di soggiorno del familiare a cui lo straniero si è ricongiunto
    marca da bollo da £ 20.000 (al rinnovo ed al primo rilascio)